Quotidiano Giuridico

L'indennità paesaggistica non è una sanzione: le regole per la quantificazione

29/05/2026 - I chiarimenti del CGA per la Regione Siciliana sulla disciplina applicabile quando l'abuso edilizio risale a decenni addietro (sentenza n. 262/2026)

Status di rifugiata per donna tunisina vittima di violenza domestica della famiglia del marito

29/05/2026 - La condizione di donna separata e priva di rete familiare di sostegno costituisce di per sé un fattore autonomo di rischio persecutorio (Trib. Roma, decreto 30 settembre 2025)

Arbitrato disciplinare e compensi: il datore risponde anche per l'arbitro del lavoratore

29/05/2026 -

La Corte di Cassazione, ordinanza 4 maggio 2026, n. 12525 ha affermato che l'art. 814, co. 1, c.p.c. esprime un principio di applicazione generale, anche con riferimento agli arbitrati irrituali in materia disciplinare ex art. 7, l. n. 300/1970. Secondo la Corte, infatti, qualora il lodo non provveda alla liquidazione dei compensi arbitrali, l'arbitro può comunque agire in via ordinaria invocando la solidarietà passiva delle parti.

IPSOA Quotidiano

Imposta di successione e di registro: tetto al 2,5% per tassare le rendite vitalizie

29/05/2026 - Con la sentenza n. 89 del 28 maggio 2026, la Corte Costituzionale dichiara illegittimo il calcolo dell'imposta di successione sulle rendite vitalizie basato su tassi di interesse prossimi allo zero, poiché genera basi imponibili irreali ed effetti confiscatori. La sentenza impone l'applicazione di un tasso minimo del 2,5% per garantire la proporzionalità del prelievo fiscale, ordinando il ricalcolo delle posizioni pendenti e l'estensione del principio anche all'imposta di registro. Con la sentenza n. 89 del 28 maggio 2026, la Corte Costituzionale dichiara illegittimo il calcolo dell'imposta di successione sulle rendite vitalizie basato su tassi di interesse prossimi allo zero, poiché genera basi imponibili irreali ed effetti confiscatori. La sentenza impone l'applicazione di un tasso minimo del 2,5% per garantire la proporzionalità del prelievo fiscale, ordinando il ricalcolo delle posizioni pendenti e l'estensione del principio anche all'imposta di registro.

America's Cup Napoli 2027 con esenzioni IRES, IRAP e IRPEF: per chi?

29/05/2026 - Per i soggetti che sono interessati, a vario titolo, alle competizioni velistiche dell’America’s Cup che si terrà a Napoli nel 2027, il <a target="_blank" title="decreto fiscale" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/05/23/decreto-fiscale-conversione-legge-mappa-novita">decreto fiscale</a> (<a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 382026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001001334SOMM">D.L. n. 38/2026</a>, convertito in <a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 882026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001004857SOMM">legge n. 88/2026</a>) ha introdotto alcune importanti agevolazioni fiscali. In particolare, è disposta l’esenzione IRES e IRAP per il 2026 e 2027 per le persone giuridiche e stabili organizzazioni costituite nel 2026, dall’ente organizzatore o dalle squadre partecipanti, con sede legale in Italia. Prevista anche l’esenzione dall’IRPEF per i soggetti non residenti per prestazioni rese all’ente organizzatore o alle squadre e risparmi di imposta per chi si trasferisce in Italia. Per i soggetti che sono interessati, a vario titolo, alle competizioni velistiche dell’America’s Cup che si terrà a Napoli nel 2027, il decreto fiscale (D.L. n. 38/2026, convertito in legge n. 88/2026) ha introdotto alcune importanti agevolazioni fiscali. In particolare, è disposta l’esenzione IRES e IRAP per il 2026 e 2027 per le persone giuridiche e stabili organizzazioni costituite nel 2026, dall’ente organizzatore o dalle squadre partecipanti, con sede legale in Italia. Prevista anche l’esenzione dall’IRPEF per i soggetti non residenti per prestazioni rese all’ente organizzatore o alle squadre e risparmi di imposta per chi si trasferisce in Italia.

Il CUP ha natura tributaria: pro e contro della decisione delle Sezioni Unite

29/05/2026 - Con la <a target="_blank" class="rich-sent" title="sentenza n. 12225 del 1° maggio 2026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10SE0003158287">sentenza n. 12225 del 1° maggio 2026</a>, la Corte di Cassazione si è pronunciata a Sezioni Unite sulla <a target="_blank" title="natura tributaria del CUP" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/05/06/cup-natura-tributaria-significa-professionisti-enti-impositori-contribuenti">natura tributaria del CUP</a>, il canone unico patrimoniale, con conseguente devoluzione delle controversie alla giurisdizione del giudice tributario e ampliamento della platea dei difensori dei contribuenti: non solo avvocati ma anche commercialisti e consulenti del lavoro. Quali sono i pro e i contro di questa qualificazione? Con la sentenza n. 12225 del 1° maggio 2026, la Corte di Cassazione si è pronunciata a Sezioni Unite sulla natura tributaria del CUP, il canone unico patrimoniale, con conseguente devoluzione delle controversie alla giurisdizione del giudice tributario e ampliamento della platea dei difensori dei contribuenti: non solo avvocati ma anche commercialisti e consulenti del lavoro. Quali sono i pro e i contro di questa qualificazione?

Stop all'IA che analizza emozioni e stress dei lavoratori

29/05/2026 - Con il comunicato stampa del 28 maggio 2026, il Garante per la Protezione dei Dati Personali informa di aver inviato un avvertimento a una start-up italiana per un plug-in di IA che analizza chat aziendali rilevando stress ed emozioni. L'Autorità ricorda che il Regolamento UE sull'IA (AI Act) vieta tassativamente l'uso di sistemi per dedurre stati emotivi nei luoghi di lavoro, sottolineando rischi di discriminazione e l'illegittimità di tale trattamento per i datori di lavoro. Con il comunicato stampa del 28 maggio 2026, il Garante per la Protezione dei Dati Personali informa di aver inviato un avvertimento a una start-up italiana per un plug-in di IA che analizza chat aziendali rilevando stress ed emozioni. L'Autorità ricorda che il Regolamento UE sull'IA (AI Act) vieta tassativamente l'uso di sistemi per dedurre stati emotivi nei luoghi di lavoro, sottolineando rischi di discriminazione e l'illegittimità di tale trattamento per i datori di lavoro.

Pensione di reversibilità alle coppie omosessuali sposate all'estero prima del 2016

29/05/2026 - Con la sentenza n. 91 del 28 maggio 2026, la Corte Costituzionale riconosce il diritto alla pensione di reversibilità al partner superstite di coppie omosessuali che avevano contratto matrimonio all'estero prima dell'entrata in vigore della legge Cirinnà sulle unioni civili (2016). La sentenza colma un vuoto normativo che penalizzava chi, a causa del divieto interno dell'epoca, non poteva trascrivere il vincolo in Italia prima del decesso del compagno, eliminando una disparità di trattamento irragionevole rispetto alle coppie eterosessuali. Con la sentenza n. 91 del 28 maggio 2026, la Corte Costituzionale riconosce il diritto alla pensione di reversibilità al partner superstite di coppie omosessuali che avevano contratto matrimonio all'estero prima dell'entrata in vigore della legge Cirinnà sulle unioni civili (2016). La sentenza colma un vuoto normativo che penalizzava chi, a causa del divieto interno dell'epoca, non poteva trascrivere il vincolo in Italia prima del decesso del compagno, eliminando una disparità di trattamento irragionevole rispetto alle coppie eterosessuali.

Inserimento lavorativo giovani disabili: qual è il piano d'azione del CNEL

29/05/2026 - Costruire percorsi di accompagnamento più efficaci e coordinati, capaci di sostenere i giovani con disabilità nel delicato passaggio dalla formazione al lavoro. È l’obiettivo del disegno di legge del CNEL n. 6/2026 che interviene in materia di accordi territoriali per il collocamento mirato, favorendo il coinvolgimento di una rete ampia e strutturata di soggetti: gli uffici competenti per il collocamento mirato, gli uffici scolastici territoriali e le università, le organizzazioni sindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro comparativamente più rappresentative a livello nazionale, nonché i centri di formazione professionale e gli ITS Academy e le organizzazioni del Terzo settore impegnate sui temi dell’inclusione lavorativa. Si vuole così trasformare la disabilità da una questione puramente assistenziale a un tema di valorizzazione dei talenti e del capitale umano Costruire percorsi di accompagnamento più efficaci e coordinati, capaci di sostenere i giovani con disabilità nel delicato passaggio dalla formazione al lavoro. È l’obiettivo del disegno di legge del CNEL n. 6/2026 che interviene in materia di accordi territoriali per il collocamento mirato, favorendo il coinvolgimento di una rete ampia e strutturata di soggetti: gli uffici competenti per il collocamento mirato, gli uffici scolastici territoriali e le università, le organizzazioni sindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro comparativamente più rappresentative a livello nazionale, nonché i centri di formazione professionale e gli ITS Academy e le organizzazioni del Terzo settore impegnate sui temi dell’inclusione lavorativa. Si vuole così trasformare la disabilità da una questione puramente assistenziale a un tema di valorizzazione dei talenti e del capitale umano

IFRS 20 Attività e passività regolamentate: come rappresentare le differenze temporali

29/05/2026 - Il <a target="_blank" title="nuovo IFRS 20" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/05/28/ifrs-20-principio-contabile-attivita-passivita-regolamentate">nuovo IFRS 20</a> disciplina la contabilizzazione delle attività e passività regolatorie nelle imprese soggette a regolazione tariffaria. Il principio, che si applica agli esercizi aventi inizio dal 1° gennaio 2029 o data successiva, con facoltà di applicazione anticipata, mira a rappresentare in modo più fedele gli effetti delle differenze temporali, che sorgono quando i beni o servizi sono forniti in un esercizio, ma il relativo corrispettivo viene recuperato attraverso le tariffe in un periodo successivo. Il nuovo standard migliora inoltre la comparabilità tra imprese operanti in settori regolamentati, come utilities ed energia. Il nuovo IFRS 20 disciplina la contabilizzazione delle attività e passività regolatorie nelle imprese soggette a regolazione tariffaria. Il principio, che si applica agli esercizi aventi inizio dal 1° gennaio 2029 o data successiva, con facoltà di applicazione anticipata, mira a rappresentare in modo più fedele gli effetti delle differenze temporali, che sorgono quando i beni o servizi sono forniti in un esercizio, ma il relativo corrispettivo viene recuperato attraverso le tariffe in un periodo successivo. Il nuovo standard migliora inoltre la comparabilità tra imprese operanti in settori regolamentati, come utilities ed energia.

IFRS 20: nuovo principio contabile su attività e passività regolamentate

27/05/2026 - IASB ha pubblicato il 27 maggio 2026 l’IFRS 20 Attività e passività regolamentate, nuovo principio contabile destinato alle imprese soggette a regolamentazione tariffaria. Lo standard mira a migliorare la comprensione, da parte degli investitori, degli effetti della regolazione sulla performance, sulla situazione patrimoniale e sui flussi di cassa futuri. L’IFRS 20 introduce il concetto di “differenza temporale”, imponendo la rilevazione in bilancio degli scostamenti tra il momento di erogazione dei servizi regolamentati e quello in cui possono essere addebitati ai clienti. Il principio riduce la diversità delle prassi e rafforza la comparabilità nei settori regolamentati. L’IFRS 20 si applica ai periodi che iniziano dal 1° gennaio 2029, con possibilità di adozione anticipata; integra l’IFRS 15 e sostituisce l’IFRS 14. IASB ha pubblicato il 27 maggio 2026 l’IFRS 20 Attività e passività regolamentate, nuovo principio contabile destinato alle imprese soggette a regolamentazione tariffaria. Lo standard mira a migliorare la comprensione, da parte degli investitori, degli effetti della regolazione sulla performance, sulla situazione patrimoniale e sui flussi di cassa futuri. L’IFRS 20 introduce il concetto di “differenza temporale”, imponendo la rilevazione in bilancio degli scostamenti tra il momento di erogazione dei servizi regolamentati e quello in cui possono essere addebitati ai clienti. Il principio riduce la diversità delle prassi e rafforza la comparabilità nei settori regolamentati. L’IFRS 20 si applica ai periodi che iniziano dal 1° gennaio 2029, con possibilità di adozione anticipata; integra l’IFRS 15 e sostituisce l’IFRS 14.

Nuovo OIC 10 per rafforzare l'efficacia informativa del rendiconto finanziario

25/05/2026 - Classificazione dei flussi finanziari relativi agli interessi incassati e pagati e ai dividendi incassati, rappresentazione dei flussi derivanti da operazioni di factoring e reverse factoring, obblighi di informativa aggiuntiva concernenti le voci residuali e nuovo schema di rendiconto finanziario: sono le principali novità del principio contabile OIC 10, <a target="_blank" title="in consultazione fino al 31 luglio 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/05/21/oic-pubblica-consultazione-bozza-oic-10-rendiconto-finanziario">in consultazione fino al 31 luglio 2026</a>, che si propone di rafforzare l’efficacia informativa del rendiconto finanziario. Classificazione dei flussi finanziari relativi agli interessi incassati e pagati e ai dividendi incassati, rappresentazione dei flussi derivanti da operazioni di factoring e reverse factoring, obblighi di informativa aggiuntiva concernenti le voci residuali e nuovo schema di rendiconto finanziario: sono le principali novità del principio contabile OIC 10, in consultazione fino al 31 luglio 2026, che si propone di rafforzare l’efficacia informativa del rendiconto finanziario.

Clean energy transition partnership, joint call 2026: requisiti, progetti e finanziamenti UE

29/05/2026 - Il bando 2026 Clean energy transition partnership finanzia ricerca e innovazione per la transizione energetica. A partire dall’8 giugno 2026 imprese, PMI e startup, organizzate in partnership internazionali con altri soggetti pubblici o privati, possono presentare progetti di sviluppo di tecnologie pulite industriali in precisi ambiti strategici. L’iter si divide in due fasi. Dall’8 giugno si apre lo sportello per la presentazione delle proposte di progetto sintetiche che, se selezionate, potranno essere successivamente completate e presentate nella loro versione finale a partire da gennaio 2027 fino a marzo dello stesso anno. Quali sono i settori oggetto di finanziamento? Il bando 2026 Clean energy transition partnership finanzia ricerca e innovazione per la transizione energetica. A partire dall’8 giugno 2026 imprese, PMI e startup, organizzate in partnership internazionali con altri soggetti pubblici o privati, possono presentare progetti di sviluppo di tecnologie pulite industriali in precisi ambiti strategici. L’iter si divide in due fasi. Dall’8 giugno si apre lo sportello per la presentazione delle proposte di progetto sintetiche che, se selezionate, potranno essere successivamente completate e presentate nella loro versione finale a partire da gennaio 2027 fino a marzo dello stesso anno. Quali sono i settori oggetto di finanziamento?

Voucher per l'acquisto di decoder: criteri e modalità per la concessione del contributo

28/05/2026 - Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha pubblicato il DM 19 maggio 2026, che disciplina criteri e modalità per la concessione del contributo economico per l’acquisto di decoder DVB‑T2/S2 e HEVC Main 10. Il contributo, erogato sotto forma di Voucher, è destinato all’Utente finale maggiorenne per l’acquisto di un solo decoder per famiglia anagrafica, a condizione che nessun componente abbia già beneficiato di analoghi incentivi e che la famiglia risulti in regola con il canone RAI. L’agevolazione copre fino al 70% del costo, entro 30 euro per decoder terrestri e 70 euro per quelli satellitari, nel limite delle risorse disponibili (30 milioni di euro). Il decreto istituisce un Elenco informatico dei decoder ammissibili, basato su DSAN dei produttori/importatori, e prevede la registrazione obbligatoria dei venditori nella piattaforma informatica, con codice ATECO compatibile.abstract Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha pubblicato il DM 19 maggio 2026, che disciplina criteri e modalità per la concessione del contributo economico per l’acquisto di decoder DVB‑T2/S2 e HEVC Main 10. Il contributo, erogato sotto forma di Voucher, è destinato all’Utente finale maggiorenne per l’acquisto di un solo decoder per famiglia anagrafica, a condizione che nessun componente abbia già beneficiato di analoghi incentivi e che la famiglia risulti in regola con il canone RAI. L’agevolazione copre fino al 70% del costo, entro 30 euro per decoder terrestri e 70 euro per quelli satellitari, nel limite delle risorse disponibili (30 milioni di euro). Il decreto istituisce un Elenco informatico dei decoder ammissibili, basato su DSAN dei produttori/importatori, e prevede la registrazione obbligatoria dei venditori nella piattaforma informatica, con codice ATECO compatibile.abstract

ZES Unica e ZLS: Assonime approfondisce le novità della Legge di Bilancio 2026

28/05/2026 - Assonime, con la circolare 15/2026 del 28 maggio 2026, analizza le modifiche introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 ai crediti d’imposta per investimenti nella ZES Unica e nelle ZLS. Le novità principali riguardano l’estensione temporale dell’agevolazione al triennio 2026‑2028 e l’ampliamento dell’ambito territoriale della ZES Unica alle regioni Marche e Umbria. La circolare illustra gli aggiornamenti ai modelli di comunicazione e approfondisce aspetti rilevanti sugli investimenti ammissibili. Nelle conclusioni, Assonime valuta positivamente la proroga triennale, che introduce maggiore stabilità programmatoria, ma segnala criticità strutturali: limiti annuali sugli immobili, soglia minima di 200.000 euro potenzialmente penalizzante, meccanismo applicativo in due finestre che non consente di conoscere ex ante l’intensità dell’incentivo e rischio di frammentazione degli investimenti pluriennali. Assonime, con la circolare 15/2026 del 28 maggio 2026, analizza le modifiche introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 ai crediti d’imposta per investimenti nella ZES Unica e nelle ZLS. Le novità principali riguardano l’estensione temporale dell’agevolazione al triennio 2026‑2028 e l’ampliamento dell’ambito territoriale della ZES Unica alle regioni Marche e Umbria. La circolare illustra gli aggiornamenti ai modelli di comunicazione e approfondisce aspetti rilevanti sugli investimenti ammissibili. Nelle conclusioni, Assonime valuta positivamente la proroga triennale, che introduce maggiore stabilità programmatoria, ma segnala criticità strutturali: limiti annuali sugli immobili, soglia minima di 200.000 euro potenzialmente penalizzante, meccanismo applicativo in due finestre che non consente di conoscere ex ante l’intensità dell’incentivo e rischio di frammentazione degli investimenti pluriennali.

Modelli 231 e reati ambientali: come cambia la mappa dei rischi d'impresa nel 2026

28/05/2026 - Il <a target="_blank" title="D.Lgs. n. 81/2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/05/19/ambiente-gu-nuove-fattispecie-aggravanti-crimini-ambientali">D.Lgs. n. 81/2026</a>, adottato in attuazione della direttiva (UE) n. 2024/1203, entra in vigore il 2 giugno 2026 riscrivendo e rafforzando il sistema dei delitti ambientali nel codice penale. Il decreto, in particolare, introduce nuove fattispecie incriminatrici settoriali (ozono e gas fluorurati), istituisce strumenti di governance e coordinamento investigativo e incide in modo mirato sul catalogo 231, potenziando il perimetro della responsabilità degli enti e la scala sanzionatoria. Con riferimento ai modelli 231 quali sono in particolare le implicazioni in termini di compliance, modelli organizzativi e gestione del rischio ambientale “di filiera”? Il D.Lgs. n. 81/2026, adottato in attuazione della direttiva (UE) n. 2024/1203, entra in vigore il 2 giugno 2026 riscrivendo e rafforzando il sistema dei delitti ambientali nel codice penale. Il decreto, in particolare, introduce nuove fattispecie incriminatrici settoriali (ozono e gas fluorurati), istituisce strumenti di governance e coordinamento investigativo e incide in modo mirato sul catalogo 231, potenziando il perimetro della responsabilità degli enti e la scala sanzionatoria. Con riferimento ai modelli 231 quali sono in particolare le implicazioni in termini di compliance, modelli organizzativi e gestione del rischio ambientale “di filiera”?

Registro imprese: dal 4 giugno 2026 in vigore le nuove specifiche tecniche

27/05/2026 - Il decreto 20 maggio 2026 del Ministero delle Imprese e del Made in ITaly, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 121 del 27 maggio 2026, aggiorna le specifiche tecniche del Registro delle imprese previste (versione Fedra 7.09). Le nuove specifiche, riportate nell’allegato A, acquistano efficacia dal 4 giugno 2026 e la pubblicazione integrale dei moduli e delle tabelle aggiornate è resa disponibile sul sito istituzionale del MIMIT. Le modifiche riguardano l’aggiornamento dei CAP nella tabella COM, nuovi valori nelle tabelle DOC e CUR, l’introduzione del riquadro “33/Country by country reporting (CBCR)” nel modulo S2, nuovi controlli automatici bloccanti e la revisione dell’appunto 1685/C. Il decreto 20 maggio 2026 del Ministero delle Imprese e del Made in ITaly, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 121 del 27 maggio 2026, aggiorna le specifiche tecniche del Registro delle imprese previste (versione Fedra 7.09). Le nuove specifiche, riportate nell’allegato A, acquistano efficacia dal 4 giugno 2026 e la pubblicazione integrale dei moduli e delle tabelle aggiornate è resa disponibile sul sito istituzionale del MIMIT. Le modifiche riguardano l’aggiornamento dei CAP nella tabella COM, nuovi valori nelle tabelle DOC e CUR, l’introduzione del riquadro “33/Country by country reporting (CBCR)” nel modulo S2, nuovi controlli automatici bloccanti e la revisione dell’appunto 1685/C.

Digitalizzazione PA: per CNA serve garantire accesso equo senza penalizzare gli anziani

27/05/2026 - CNA Pensionati, con un comunicato del 27 maggio 2026, richiama l’attenzione del Ministero dell’Interno e dell’Anci sulle gravi difficoltà che molti cittadini, in particolare anziani, stanno affrontando nell’ottenere la carta d’identità elettronica. Le procedure digitali per fissare gli appuntamenti risultano complesse e spesso inaccessibili per chi non dispone di adeguate competenze o strumenti informatici. Pur condividendo l’obiettivo della digitalizzazione dei servizi pubblici, l’associazione sottolinea la necessità di mantenere attive e funzionali le modalità tradizionali, evitando di ampliare divari generazionali, sociali e territoriali. Molti uffici non hanno inoltre predisposto interventi adeguati per gestire la fase straordinaria legata all’obbligo di rilascio della CIE entro il 3 agosto. Le agende online risultano sature da mesi e si registrano frequenti disservizi. A ciò si aggiunge l’aumento dei costi della CIE, lievitati di diverse decine di euro, ritenuto ingiustificato rispetto a strumenti equivalenti. CNA Pensionati chiede interventi urgenti per non aggravare ulteriormente le difficoltà degli anziani. CNA Pensionati, con un comunicato del 27 maggio 2026, richiama l’attenzione del Ministero dell’Interno e dell’Anci sulle gravi difficoltà che molti cittadini, in particolare anziani, stanno affrontando nell’ottenere la carta d’identità elettronica. Le procedure digitali per fissare gli appuntamenti risultano complesse e spesso inaccessibili per chi non dispone di adeguate competenze o strumenti informatici. Pur condividendo l’obiettivo della digitalizzazione dei servizi pubblici, l’associazione sottolinea la necessità di mantenere attive e funzionali le modalità tradizionali, evitando di ampliare divari generazionali, sociali e territoriali. Molti uffici non hanno inoltre predisposto interventi adeguati per gestire la fase straordinaria legata all’obbligo di rilascio della CIE entro il 3 agosto. Le agende online risultano sature da mesi e si registrano frequenti disservizi. A ciò si aggiunge l’aumento dei costi della CIE, lievitati di diverse decine di euro, ritenuto ingiustificato rispetto a strumenti equivalenti. CNA Pensionati chiede interventi urgenti per non aggravare ulteriormente le difficoltà degli anziani.

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